L’economia mondiale? Una crescita ordinata

Lunedì 6 novembre

Questa settimana inizia con un nuovo record del petrolio.

Nel week-end abbiamo assistito ad un’importate operazione anticorruzione che rafforza la leadership saudita. Su iniziativa del Re Mohammed bin Salman sono stati arrestati ministri, principi e alti funzionari del regno. Il petrolio ringrazia e, complice la situazione geopolitica e i dati macroeconomici, si muove sui massimi dell’estate del 2015. Domani alle 22:30, ora italiana, sono attese le scorte di petrolio negli Stati Uniti.

L’indebitamento cinese

Le borse asiatiche iniziano con un’insolita cautela da parte degli investitori e chiudono piatte. Del resto, hanno chiuso la settimana precedente mettendo a segno nuovi record. Il lungo articolo, del governatore della Banca centrale cinese Zhou Xiaochuan, sui livelli esasperati di indebitamento delle imprese e delle famiglie cinesi sembra non aver preoccupato gli operatori asiatici. Il governatore, se da un lato ha evidenziato il pericolo, dall’altro ha garantito che la Cina sta controllando i rischi ed è pronta ad intervenire, prospettando la possibilità  di imporre regole più rigide al settore finanziario. L’indice CSI 300 chiude con un +0,7% Nel frattempo io mantengo nel mio portafoglio finanziario titoli legati ai consumi derivanti dalla crescita demografica cinese.

 

Quale futuro ci attende?

Vorrei poter tranquillamente dire che in questo finale d’anno non avremo particolari sorprese dai mercati finanziari mondiali. Vorrei ma non posso, perché dietro l’angolo potrebbero sempre esserci degli eventi che sfuggono alle notizie scontate dal mercato. La prudenza è sempre d’obbligo. E come sostengo, da sempre, pensare di guadagnare anticipando il mercato è impossibile.

EUROPA

In Europa il Qe inizierà a diminuire da Gennaio 2018. La BCE acquisterà trenta miliardi al mese di asset sino a settembre. Da ottobre, con ogni probabilità, gli acquisti verranno dimezzati e poi, ci si aspetterà, forse, il primo rialzo dei tassi presumibilmente a metà 2019. L’euro, per la felicità della Germania, rimarrà più o meno a questi livelli.

USA

Sul fronte USA, abbiamo già visto nel mio precedente articolo che, la riduzione del debito sarà molto soft.  Con mia grande felicità, nel giardino delle rose della Casa Bianca, Donal Trump ha ufficializzato la nomina del nuovo governatore della Fed. L’uomo più vicino a Janet Yellen: la colomba Jerome Powell.

Un governatore che, se sarà confermato dal Senato, darà continuità ai programmi della Fed di Janet Yellen. Un futuro governatore che rassicura gli operatori di mercato. Powell è sempre stato molto vicino alle decisioni della Yellen, appoggiandola e condividendone la politica monetaria in toto. A settembre ha sostenuto la riduzione del Bilancio della Fed e allo stesso tempo ha condiviso la possibilità di riacquistare nuovi asset qualora circostanze gravi e inaspettate dovessero verificarsi.

Un sistema retto dalle mani forti

Al di là di ogni demagogia, chi opera in questo mercato sa benissimo che non potremo più affidarci ad equazioni di sintesi che possano spiegare o prevedere dinamiche di mercato diverse da quelle che possiamo toccare con mano ogni giorno.

 

Calendario macro Martedì 7 Novembre

Domani attendo il vertice di politica monetaria della Reserve Bank of Australia. L’Australia è presente da molto tempo nel mio portafoglio e mi ha dato molte soddisfazioni. In questo ultimo periodo ho alleggerito la posizione. Il dollaro australiano è entrato in sofferenza per molti motivi: mercato immobiliare ai massimi, tasso di inflazione in discesa e dati macro legati ai consumi molto deboli. Non credo che la RBA alzerà i tassi, credo piuttosto che li manterrà nell’area neutra dell’attuale 1,5%. Ancora più interessante sarà valutare le dichiarazioni del Governatore della RBA in programma per venerdì.

Sempre domani alle 10:00 attendo il discorso del presidente della BCE Mario Draghi. Mentre sul fronte Stati Uniti, sempre domani alle 16:00, ora italiana, saranno resi noti i dati dell’indice JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) che fornisce un’indicazione sui volumi delle offerte di lavoro, sulle assunzioni e sul turnover.

Bonne Chance

Selina Martinello

 

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By | 2017-11-06T18:11:10+00:00 novembre 6th, 2017|Categories: Mercati finanziari|Tags: , , , |0 Comments

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