La vigilia di Janet Yellen

Iniziano  le prime piogge. Il cielo si colora di quell’azzurro polvere che vira al grigio. Gli alberi iniziano a dare i primi segni di stanchezza. In questa ambientazione, anche se il freddo non è ancora arrivato  sembra di  percepirlo.

E oggi, in un pomeriggio un po’ uggioso, ho preso un maglione che riposava in una scatola dal profumo d’ambra. Mi sono scaldata una tazza di latte di soia, arricchendolo con i semi di vaniglia e,  in questo rituale, ho pensato che per poter lavorare bene ho sempre bisogno di avere buone sensazioni.

Cosa mi dicono oggi i mercati? Quale lezione mi danno? Cosa mi suggeriscono?

Oggi i mercati mi portano tra le abitudini dei terrestri. Mi conducono a pensare che ci sono persone che, più di altre, vanno controcorrente. Ci sono uomini e donne dalla spiccata personalità che non seguono la moda, non comprano arredi standardizzati. Non frequentano locali e palestre di tendenza. Ci sono uomini e donne che pensano che cambiare idea sia una debolezza. Sotto certi aspetti, questa controtendenza, mista a coerenza, da un lato li contraddistingue e dall’altro li isola.

Eppure chi lavora nei mercati finanziari conosce un unico modo per poter portare a casa dei guadagni: seguire la tendenza del mercato.

Ci sono due azioni che espongono gli investitori a gravi perdite:

  1. Andare controcorrente anticipando il movimento, al rialzo o al ribasso, di un mercato.
  2. Rimanere fedeli e coerenti con la propria idea iniziale quando il mercato cambia direzione.

Cosa fare a questi livelli di prezzi?

Arrivati a questi livelli di prezzo ci si chiede se è il caso di vendere tutto per portare a casa i guadagni. Oppure, se continuare ad incrementare per portare a casa anche le briciole.

Sono le due domande che nascono dalla paura e dall’avidità. Ci vuole sempre prudenza, equilibrio e buonsenso. Entrare adesso significa entrare dopo  anni di crescita. Uscire adesso significa lasciare un mercato tecnicamente impostato al rialzo. La soluzione sta nel prevedere, in entrambe le ipotesi, la possibilità di perdere parte dei guadagni, oppure perdere parte del denaro investito.

L’investitore attento deve cambiare idea velocemente

Il vero equilibrio dell’investitore finanziario sta nella perfetta consapevolezza dell’incoerenza del mercato. Il mercato è tutto e il suo contrario e per questo, l’operatore finanziario ha il diritto e il privilegio dell’incoerenza. Può permettersi di cambiare idea velocemente senza subire una condanna sociale.

Il target dell’inflazione che garantisce la crescita lenta ma sicura

I banchieri centrali, a modo loro, sono l’esempio più palese di incoerenza. Accelerano e decelerano, procedono per tentativi e quando vedono che il mercato non ce la fa, rallentano il passo. Lasciano prendere fiato e poi lo ritolgono. Iniettano droga, creando assuefazione ma promettendo, al tempo stesso, di curare le crisi di astinenza, con appositi fondi che nasceranno da convenzioni internazionali.

Tutte le banche centrali stanno puntando con coerenza allo stesso tasso d’inflazione. Alla fine, incoerentemente,  complice il dollaro debole,  sono costrette a mantenere i tassi agli attuali livelli. In altre parole siamo tutti sulla stessa grande barca.

Lasciar correre il mercato dei record temendo solo la quieta volatilità

Per il momento il mercato continuerà a stabilire nuovi record. Questo mercato  più che un mercato sembra un atleta olimpico che macina record su record.

La Corea del Nord  non sembra più incutere timore e la sorprendente vicinanza di Trump a quella parte democratica meno rigorosa, fa ritornare la fiducia sulla sua politica fiscale. Poco importa ai mercati, se questa riforma fiscale sarà meno ampia di quella prospettata durante la sua campagna elettorale, agli operatori andrà bene lo stesso. Oggi è iniziata la riunione della Fed che terminerà domani con la decisione sul rialzo dei tassi con la successiva conferenza stampa.  Potremo avere delle sorprese? Forse no.

E in molti si chiedono:<< quando finirà la corsa di questo mercato?>> Nessuno può saperlo. Quello che mi sento di dire è che rimango ferma e vigile sui movimenti del Vix. Livelli così bassi di volatilità devono essere monitorati con attenzione.

Gli americani non sono più gli stessi

Dicevo, domani avremo un’idea più chiara. II Fomc chiede una normalizzazione di bilancio.  La Fed, al tempo stesso, non può permettersi un rialzo dei tassi, perché tecnicamente i dati sull’inflazione non lo consentono e nemmeno i dati sui consumi degli americani. Gli americani non spendono più come un tempo, hanno scoperto l’arte della parsimonia, del riciclo e quindi risparmiano. Sono intimamente convinta che i consumatori americani  inizieranno a spendere solo quando avranno la sensazione di una stabilità politica ed economica reale. In altri termini sentiranno il loro futuro e quello dei loro figli meno incerto. Forse in questo caso la storia ha lasciato un buon insegnamento.

A domani

Selina Martinello