I CRICETI E IL POTERE OCCULTO

Partiamo dalle elezioni politiche in Germania

La postura da tipica donna tedesca. Il sorriso di circostanza che tradisce la delusione di un risultato sotto le attese, svela la preoccupazione per la fine della grande coalizione.

Angela Merkel ha ricevuto il suo quarto mandato consecutivo.  Ma oggi è una cancelliera debole agli occhi dei partner europei. Gli elettori gli hanno recapitato un messaggio forte e  chiaro: non è gradito ai tedeschi l’inclinazione verso sinistra nelle politiche migratorie e soprattutto, il  sogno “Merkliano” europeo, è diventato faticoso anche per loro. I tedeschi sono dei risparmiatori senza una particolare propensione al rischio, conto corrente e polizze vita. Ma i loro risparmi vengono erosi, giorno dopo giorno, da una politica monetaria espansiva a tassi zero, talvolta negativi.

Nel suo discorso alla stampa, post elezioni, ha cercato di recuperare l’ardore e di rassicurare il suo popolo e tutta l’Europa.

<<Messaggio ricevuto. Rimango ottimista, come sempre. Occorre essere calmi. È la strada che serve per gestire il potere». Questa frase porta l’alleato socialista Schulz, a prendere le distanze dalla cancelliera. Schulz andrà all’opposizione. Così facendo, tutela il suo partito e i suoi voti. Comportamento tipico di tutte le sinistre che non hanno più voce.

Ora il difficile compito di Angela sarà quello di sistemare i conflitti tra liberali e verdi prima di  dedicarsi alla costruzione della difficile coalizione Jamaica. Coalizione che prende il nome dai colori dei tre partiti tanto diversi tra loro. Se da un lato questa coalizione potrebbe inaspettatamente dare un’intonazione nuova al rigore tedesco, dall’altro allontana Angela Merkel dal suo caro amico Macron. A farne le spese, ma nemmeno più di tanto saranno le quotazioni dell’Euro.

Il potere logora chi non ce l’ha

Il potere non ha volto

C’è una frase, ripresa da Andreotti, ma coniata da Charles de Tayllerand, uomo politico e diplomatico francese del 700: <<Il potere logora chi non ce l’ha>>.  

Ed è  proprio questa frase che ha ispirato questo mio articolo. Mi sono posta molte domande in questi giorni, per avere un’idea più chiara sulle dinamiche di questo mercato anomalo.

Il popolo non è contento eppure, alla fine, conferma di essere conservatore. Olanda, Francia, e ora la Germania hanno avuto tutti la stessa risposta: sì all’Europa.   Alla fine, la mia indagine mi ha portato ad immaginare l’esistenza di un partito, di cui nessuno parla. Un partito nato nel pieno della crisi finanziaria, che gode del consenso, inconscio, del popolo. Una vera grande coalizione che ha realizzato una sorta di socialismo al contrario. Un socialismo che avvantaggia i ricchi e i potenti.

I poteri occulti che reggono i mercati

C’è un potere che  controlla la liquidità in circolazione. Cura l’insofferenza dei cittadini concedendogli piccoli vantaggi, trasformandoli, però, in criceti  laboriosi in  circolo,( il potere, non concede mai pasti gratis, nemmeno ai più bisognosi, perché qualcuno paga sempre). Allo stesso tempo, per un interesse molto privato, in nome della globalizzazione, permette agli stati di creare profitti su debiti insostenibili. Autorizza i  governi a privatizzare tutto ciò che è redditizio. Concede la possibilità di  scaricare, sulla collettività,  tutto quello che zavorra i bilanci statali.  Si prende cura degli interessi delle banche e degli speculatori. Ma soprattutto, inietta droga sui mercati, neutralizzando le gestioni attive e i profitti dei trader che si trovano in un mercato  senza volatilità.

Come si arriva a tutto questo?

I poteri occulti usano la leva emotiva della paura e della divisione. Diffondo notizie di pericoli e devastazioni. Abusano della parola crisi.  I criceti allora  si chiudono nelle loro gabbie e corrono, corrono in cambio di un po’ d’acqua e cibo. Ci sono  criceti, però, che sfuggono dalle loro gabbie e iniziano correre muovendosi in altre direzioni. Cercando di creare il nuovo. Sono i criceti arrabbiati che vanno controcorrente. Il loro  scontento porta alla luce problemi reali. Il loro voto viene chiamato voto di protesta. Questi criceti, sfuggiti dalle loro gabbie, sono stati declassati, dalla società che conta,  e oggi vengono chiamati populisti. Per il momento sono ancora una minoranza. Si muovono come degli elefanti e proprio per questo rientrano all’interno di un rischio controllato e controllabile dal potere stesso.

Finché il grande nuovo socialismo contrarian, che professa ideali democratici sulla copia del modello cinese, continuerà foraggiare Stati sovrani, banche d’affari e grandi multinazionali, il sistema finanziario continuerà nella sua longevità.

I ricchi sempre più ricchi

Il potere logora chi non ce l’ha

Il mio pensiero è stato rafforzato, dalla ricerca di Capgemini. La scorsa settimana Capgemini ha diffuso  il nuovo World Wealth Report 2017. Nel report si parla di ricchezza mondiale. L’anno d’oro dei super ricchi è stato proprio  il 2016. Il patrimonio dei grandi ricchi mondiali  supera i 60 mila  miliardi di dollari. Il dato è stato accompagnato da una stima di Capgemini che porta questa somma a 100 mila miliardi nel 2025.

Strategie in corso

Tornando alla locomotiva europea, Angela in questa prima settimana post elezioni sembra più che mai determinata nella costruzione della sua squadra e, per dare un segnale forte al suo popolo. Sceglie Wolfang Schuble come presidente del Bundestag. Schuble,  a Davos aveva manifestato tutto il suo rancore verso il sud Europa. Ha accusato, senza mezzi termini,  le cicale Europee di togliere risorse alle formiche laboriose del nord Europa.

Cosa deve fare ora per chi ha i propri risparmi investiti in Area Euro?

Non mi preoccuperei della discesa dell’Euro è stata, semplicemente, una risposta scontata ad un’incertezza politica.  L’attuale tasso di cambio durerà almeno sino a quando la Merkel non avrà schierato la sua squadra di governo.

In una settimana con la Cina in festa per la sua Golden Week attendiamo le  dichiarazioni di Janet Yellen e i verbali della BCE.

Buona settimana

Selina Martinello

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By | 2017-11-06T18:14:32+00:00 ottobre 3rd, 2017|Categories: Mercati finanziari|Tags: , , , |0 Comments

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